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August 03

SuperGT - Fuji,Gara:Sorpresa Toyota

SuperGT - Fuji, Gara: Sorpresa Toyota

SuperGT - Fuji, Gara: Sorpresa Toyota

Ieri, sul circuito di Fuji, con un cielo limpido e la pista asciutta (35°) davanti a quasi 60.000 spettatori si è svolto il 3° appuntamento del campionato giapponese GT, il SuperGT. Erano 42 le vetture schierate in griglia di partenza (16 per la classe GT500 e 26 per la GT300) e che, alle h. 14.00 locali, hanno preso il via per una gara di 500 km (110 giri) durata poco più di 3 h.

Per la GT500 la partenza vede la Honda #18 'Takata Dome' (Takashi Kogure) dalla pole position involarsi indisturbata, rinsaldando, giro dopo giro, il comando. Sfortunatamente, al 22° giro, Kogure sbaglia la Curva Dunlop e va fuori con un testacoda, ritorna in pista quasi immediatamente, ma il danno è fatto ed è dietro la Toyota SC430 #38 'Zent Cerumo' (Yuji Tachikawa).
A questo punto della gara l'ordine del gruppo di testa, dietro le due menzionate, è: Toyota SC430 #35 'Houzan Kraft' (Peter Dumbreck), Honda NSX #100 'Raybrig' (Yuji Ide), Toyota SC430 #36 'Petronas Tom's' (Andre Lotterer) e Honda NSX #32 'Epson' (Loic Duval). Sembra spenta la fiamma delle Nissan che lottano nelle retrovie.
La finestra della pit lane si apre al 26° giro e la prima a rientrare è la Honda NSX #1 'Arta' (Ralph Firman) che cambia solo le due gomme posteriori e fa rifornimento, Firman resta al volante. Le altre squadre decidono di effettuare la sosta dopo il 30° giro, la #38 aspetta fino all'ultimo per passare il volante a Richard Lyons.

Al 42° giro si chiude la pit lane ed è solo la Nissan GT-R #23 'Xanavi' a non essersi fermata ai box, scegliendo di effettuare una sosta, e l'ordine del gruppo di testa vede la #38 seguita dalla #18 e dalla #32. Al 48° giro la #32 attacca la #18 ma va in testacoda e rientra in gara al 5° posto.
Al 66° giro ricomincia il valzer dei rientri ai box ed è ancora la #1 la prima, stavolta cambio pilota e 4 gomme, mentre la #18 e la #100 abbreviano il tempo di sosta effettuando solo il cambio delle ruote posteriori oltre che del pilota. Al termine dei pit stop al comando c'è ancora la #38, dietro la #36 (con Juichi Wakisaka) seguita dalla #35 (con Tatsuya Kataoka), dalla #100 (Hosokawa) e dalla #18 (Michigami).
L'ultima a rientrare ai box, al 75° è la vettura al comando che ripassa nelle mani di Tachikawa e rientra in pista ancora in 1° posizione però con un gap sulle inseguitrici notevolmente ridotto. Nonostante le gomme siano ancora fredde, Tachikawa riesce a mantenere la testa del gruppo, mentre la lotta infuria nelle posizioni immediatamente successive.

Al 96° giro la #18 sorpassa la #35 per il 4° posto, al giro dopo la #100 infila dall'interno la #36 e si porta in 2° posizione, così che al comando c'è un miscuglio di Toyota ed Honda, nemmeno l'ombra di una Nissan (la prima si piazza 9° ed è la #12 'Calsonic Impul'). Restano solo 5 giri ed i giochi sembrano fatti, ma la #100 va in testacoda e viene passata dalla #36 e dalla #18.

All'ultimo giro la bandiera a scacchi sventola prima davanti alla Toyota SC430 #38 'Zent Cerumo' poi, a 13", alla Toyota SC430 #36 'Petronas Tom's' e alla Honda Nsx #18 'Takata Dome'.
E' la prima vittoria della Toyota dal 6° round della scorsa stagione (la 1000 km di Suzuka) e segna anche qualche record: Tachikawa è il pilota che ha vinto di più con la Toyota nel GT (10 vittorie), mentre Lyons, alla sua prima vittoria con questa marca, è il secondo pilota a vincere gare nella classe GT500 a bordo di tutte e 3 le case giapponesi (il primo è stato Jeremy Dufour).
Se la classe GT500 ha offerto spettacolo ed emozioni, la GT300 non è stata certo da meno. Tra le squadre che avevano ottenuto i migliori tempi in qualifica la 'Cusco' con la Subaru Impreza #77, la 'Hankook' con la Porsche 997 #33 e la 'Kuhmo' con la Porsche Boxter #110 scelgono di effettuare due pit stop.
Per questo spingono al massimo fin dall'inizio della gara senza risparmiare nulla e la #33 (Masami Kageyama) prende la testa già al 3° giro, finchè al 12° viene sorpassata dalla #77 (Kota Sasaki). 5 giri dopo la #33 resta vittima di un contatto mentre lotta per la 3° posizione con la #110, entrambe le vetture sono costrette ad un passaggio ai box non previsto che determina una retrocessione di posizioni.
Ne beneficia Sasaki sulla #77 che ne approfitta per spingere con un passo sostenuto fino ad aumentare il gap sugli inseguitori a 20" (30° giro). Nel frattempo la vettura che era partita in pole position, la Apr MR-S #95 'Lightning McQueen' (Kohei Hirate), sceglie di effettuare un solo pit stop e di risparmiare carburante con una gara cauta e nella prima parte piomba anche al 4° posto, ma alla prima sosta della #77 si ritrova in testa.

Al 50° giro anche la #95 rientra ai box, il volante passa a Keisuke Kunimoto e, al rientro in pista, si ritrova nel gruppo finchè le altre squadre rientrano per la seconda sosta e torna di nuovo al comando. Nel frattempo la #77 riceve una penalità di 10" con uno stop&go per aver sorpassato in regime di bandiera gialla, perde posizioni preziose e la possibilità di finire tra i primi.
La situazione favorisce la Shiden #2 'Asset Kenzo Privée che è già autrice di una splendida rimonta dal 16° posto in partenza. Con una media di un sorpasso ogni due giri al 27° è già in 4° posizione e, tirando il più possibile a lungo il momento della sosta, arriva al comando al 50°. Al 56° giro finalmente rientra e, dopo il cambio pilota (subentra Kazuho Takahashi), ritorna in pista al 3° posto.
La strategia di un solo pit stop si rivela azzeccata per diverse vetture, infatti nei primi posti si trovano le vetture che hanno fatto questa scelta. La #95 saldamente al comando seguita dalla Nissan Fairlady Z #46 'Mola Leopalace' (Kazuki Hoshino) e dalla #2 mentre si avvicina pericolosamente anche la Apr MR-S #31 'Doublehead Avex'.

Ormai Kunimoto (#95) mantiene un passo spedito e costante che gli garantisce un buon margine tra lui e gli inseguitori, restano pochi giri al termine e la battaglia è per il 3° posto tra la #2 e la #31. La lotta dura fino all'ultima curva dell'ultimo giro, quando la #31 va lunga quanto basta per permettere alla #2 di aggiudicarsi il 2° posto per soli 124 centesimi.
Questo succede proprio nel momento in cui la Apr MR-S #95 'Lightning McQueen' passa sotto la bandiera a scacchi con al volante una coppia di giovani piloti esordienti che sono alla loro prima vittoria dopo aver ottenuto la pole position. Per Kunimoto, che ha solo 19 anni e 4 mesi, è il record di pilota più giovane a vincere una gara GT (il precedente era 19 anni e 7 mesi per Yuhi Sekiguchi al 5° round del 2007).
Il secondo posto è per Kazuki Hoshino e Hironobu Yasuda sulla Nissan Fairlady Z #46 'Mola Leopalace' ed il 3° è per Kazuho Takahashi e Hiroki Katoh con la Shiden #2 'Privée KENZO Asset'.

SuperGT - Fuji,Qualifiche:Riscossa Honda

SuperGT - Fuji, Qualifiche: Riscossa Honda

SuperGT - Fuji, Qualifiche: Riscossa Honda

In vista della gara di domani, si sono tenute oggi, sul circuito di Fuji, le due sessioni di qualifica ed il supergiro per determinare la griglia di partenza del 3° appuntamento del campionato giapponese GT.
La prima sessione ha visto le vetture impegnate su una pista bagnata dalla pioggia intermittente con una temperatura di 21° (18° quella ambiente), in condizioni molto difficili.
Come di consueto le prime a scendere in pista sono state le vetture della GT300, tra queste la prima a partire all'attacco, sfruttando tutto il vantaggio che la trazione integrale da su una pista in queste condizioni, è la Subaru Impreza #87 della 'Cusco', che ottiene il miglior tempo di classe con 1'50"481, le altre vetture cercano di reggere il ritmo ma l'unica che riesce ad avvicinarsi Toyota IS350 #19 della 'WedsSport' che ottiene 1'50"556, le altre vetture che inseguono girano intorno a 1'52" e oltre.

Nei 20' successivi la pista è ad appannaggio delle GT500, ma le condizioni della pista sono molto variabili e la pioggia cade ad intermittenza. Per questa classe anche la conquista del miglior tempo è molto combattuta in quanto sono molte le vetture che si danno battaglia per strappare anche qualche decimo di secondo all'altra.
Indubbiamente le Honda hanno una marcia in più sulle altre e trovano come rivali soltanto le Toyota SC430, mentre sembrano essere scomparse le Nissan. Alla fine della sessione il miglior tempo è della Toyota SC430 #39 'Denso Sard' che gira in 1'40"985, seguita dalla Honda #32 'Epson' (1'41"115) e dalla Honda #18 'Takata Dome' (1'41"884). La più veloce delle Nissan è la #12 'Calsonic Impul', l'unica a rientrare tra le prime 10 per la superpole con un tempo di 1'42"506.
 
Con il passare delle ore la pioggia smette definitivamente di cadere e per la seconda sessione il cielo si rischiara e la pista si asciuga, le temperature si alzano (in pista 25°, ambiente 20°). Il cambiamento di condizioni si rispecchia nei tempi che si abbassano notevolmente in entrambe le classi.
Come per la prima sessione le prime a scedndere in pista sono le vetture della classe GT300, 15' per ottenere la pole con il supergiro. Sono molte le contendenti che ogni giro cercano di accaparrarsi il miglior tempo, ma nel supergiro, per questa classe, la pole position è della Apr MR-S #95 'Lightning McQueen' che ottiene 1'44"189, seguita dalla Porsche Boxter #110 'Kumho' e dalla Garaiya #43 'Arta'.
Per la GT500, con le Nissan praticamente fuori combattimento la tensione è tra le Honda e le Toyota. La seconda sessione è ancora più combattuta della prima. E' la Honda a partire all'attacco con la #17 'Real', ma al 6° giro è la Toyota #38 'Zent Cerumo' ad abbassare i tempi, la Honda però non demorde ed alla fine è la #18 'Takata Dome' che, per il secondo anno consecutivo, si aggiudica la partenza dalla prima piazza con 1'34"941.
Non bisogna abbassare la guardia, perchè la Toyota è proprio lì attaccata con 1'34"971 e, sicuramente, domani la battaglia sarà aspra già dalla partenza. Al terzo posto ancora una Toyota, la #35 'Houzan Kraft' ed al quarto ancora una Honda, la #17 'Real'. La prima Nissan, la #12 'Calsonic' è in 5° fila, al 10° posto.

 

SuperGT - Fuji,Round 3:Obiettivo fermare la GT-R

SuperGT - Fuji, Round 3: Obiettivo fermare la GT-R

SuperGT - Fuji, Round 3: Obiettivo fermare la GT-R

Il 4 maggio il circuito di Fuji sarà teatro del 3° appuntamento del campionato giapponese GT, il SuperGT, in una gara della durata di 500 km, che impegnerà, quindi, le vetture e gli equipaggi per una distanza superiore alla solita (300 km) e proprio per questo imprevedibile.
 
La sensazione comune è che la Toyota SC430 non sia ancora stata in grado di portare avanti la "sua" gara nel 2008, ma la stagione è appena cominciata e, nel round di apertura a Suzuka, questa vettura ha ottenuto un 3° ed un 4° posto. Okayama non è un circuito a lei congeniale ma di questo i team che la schierano ne sono consapevoli per cui il vero banco di prova è proprio il 3° round che si corre in un circuito molto veloce con caratteristiche tali da favorire la Toyota, che qui ha proprio la sua base.
Il secondo appuntamento di Okayama ha lasciato l'amaro in bocca ai team Toyota, ma se guardiamo il lato positivo possiamo dire che le vetture #36 'Petronas Tom's' (con la coppia Juichi Wakisaka/Andre Lotterer) e #38 'Zent Cerumo' (Yuji Tachikawa/Richard Lyons) si sono potute liberare degli handicap di peso e, insieme alla #6 'Eneos' (Daisuke Ito/Bjorn Wirdheim), tenteranno una strategia atta a fermare il dominio Nissan GT-R.
 
Dominio che è chiaramente incontestabile se consideriamo i risultati delle due gare precedenti, ma, proprio in virtù di questi, le GT-R vedranno aumentare il loro peso minimo di 80 kg per arrivare ad un totale di 1180 kg con l'Adeguamento Speciale di Performance.
Ora la domanda sorge spontanea: questa alterazione farà della Nissan GT-R una vettura mediocre ? Probabilmente questa volta non saranno in grado di dominare la gara come finora hanno fatto, ma squadre come la #12 'Calsonic Impul' (Tsugio Matsuda/Sebastien Philippe), che ha un buon passo, la #3 'YellowHat YMS Tomica' (Ronnie Quintarelli/Naoki Yokomizo), che non ha handicap di peso, e la #24 'Woodone Advan Clarion' (J. P. De Oliveira/Seiji Ara), che fa vedere grande potenziale in situazioni difficili come gare di durata superiore al solito, potrebbero sollevare la testa per dimostrare cosa sono in grado di fare.
Il regolamento dice che se una vettura con gli handicap supera i 1200 kg, il peso oltre questa misura non dovrà essere caricato, ma verranno effettuati degli aggiustamenti ai restrittori (Adeguamento Speciale di Performance). Con l'handicap di 115 kg che avrà come conseguenza delle due vittorie consecutive, la #23 'Xanavi' (Satoshi Motoyama/Benoit Treluyer) potrebbe scegliere di effettuare una corsa cauta con l'intento di assicurarsi dei punti senza strafare per non rischiare danni.
 
La Honda Nsx è data per sfavorita per la natura stessa di Fuji che è un circuito ad alta velocità, ma la #18 'Takata Dome' (Ryo Michigami/Takashi Kogure) lo scorso anno in questa stessa gara ha ottenuto la pole ed ha condotto dal principio alla fine arrivando alla vittoria.
Al 9° round nel 2007, sempre qui a Fuji, la #32 'Epson' (questa stagione con il duo Loic Duval/Katsuyuki Hiranaka) è salita sul gradino più alto del podio. Se si paragonano le velocità massime dei tre modelli non troviamo grandi differenze tra loro. Per questo le sopracitate Honda, insieme alla #100 'Raybrig' (Yuji Ide/Shinya Hosokawa) e la #17 'Real' (Katsutomo Kaneishi/Toshihiro Kaneishi) sono da tenere sotto osservazione perchè potrebbero darci sorprese.
 
 
Il fattore chiave per finire la gara davanti a tutti nella classe GT300 sarà la gestione della gara per completare i 500 km di distanza, dato che molte vetture di questa categoria sono eccellenti nell'amministrare il carburante e nello sfruttare al massimo il vantaggio di questa efficienza.
Per una gara di questa durata normalmente si prevedono due pit stop, ma le vetture con le caratteristiche sopra menzionate potrebbero scegliere una strategia diversa, effettuandone solo uno. Normalmente il lavoro ai box durante una sosta dura 40" e ci vogliono altre 20" per entrare ed uscire dalla pit lane, così si possono guadagnare circa 60" su altre vetture che necessitano due fermate.
Di contro le macchine che decidono una sola sosta dovranno partire con il serbatoio pieno al massimo e devono avere certezza che le gomme diano una buona prestazione e confidare nella forza fisica e nella tecnica dei piloti. Non è un rischio che tutte le squadre possono permettersi di correre.
Lo scorso anno la Garaiya #43 'Arta', (Morio Nitta/Shinichi Takagi), optò per questa strategia ed ebbe successo ottenendo una vittoria. Tutto lascia pensare che possano adottare la stessa tattica anche quest'anno, soprattutto in virtù del fatto che avranno degli handicap di peso dovuti alla vittoria dello scorso round.
 
La Porsche #26 'Yunker Power Taisan', (Nobuteru Taniguchi/Shinichi Yamaji), così come la Shiden #2 'Privée Kenzo', (Kazuho Takahashi/Hiroki Katoh), potrebbero scegliere di effettuare due soste e spianarsi la strada fino al traguardo. In ogni caso la differenza non sarà nell'ordine di partenza, ma la vera battaglia sarà negli ultimi 20 giri, quando, cioè, tutti i team avranno terminato anche la seconda sosta (per quelli che la faranno) e l'unico obiettivo sarà arrivare per primi sotto la bandiera a scacchi.





SuperGT - Okayama,Gara:ancora Nissan GT-R

SuperGT - Okayama, Gara: ancora Nissan GT-R

SuperGT - Okayama, Gara: ancora Nissan GT-R

Seconda vittoria consecutiva per Satoshi Motoyama e Benoit Treluyer alla guida della Nissan GT-R 'XANAVI NISMO': anche questa volta a Okayama l'esordiente GT-R si è dimostrata superiore alle avversarie, andando ad occupare anche la seconda piazza con Tsugio Matsuda e Sebastien Philippe con l'esemplare 'CALSONIC IMPUL'.
Terzo posto, per ora il massimo ottenibile, per la prima Honda NSX, quella del team 'ARTA', guidata da Firman e Izawa; si risolleva la Lexus, che dopo delle qualifiche disastrose posiziona le SC430, al quarto, sesto e settimo posto anche se mai in lotta per le posizioni da podio.
 
                                                                                                                                                                                                                                                         Alla partenza Treluyer scattava bene e teneva la sua prima piazza, ma era insidiato dalla Honda NSX che riusciva anche a scavalcarlo prima della sosta. Treluyer comunque non si perdeva d'animo e forte di una GT-R più performante recuperava la testa della gara prima di metà gara, lasciando la vettura al compagno Motoyama con un buon margine. Nel finale la Honda doveva cedere anche all'altra Nissan che andava così a completare la sua doppietta.
Difficilmente però sarà possibile una ulteriore vittoria per la Nismo, visto il regolamento del SuperGT, la zavorra diventerà imponente nel prossimo round a Suzuka: statisticamente è dal 1994 che una vettura non riesce a vincere 3 volte consecutivamente.
 
 
In GT300 Morio Nitta e Shinichi Takagi hanno confermato le prestazioni delle prove, andando a vincere al volante della 'ARTA' Garaiya: dietro di loro a 6 secondi si sono piazzati Shinichi/Yamaji su Porsche e quindi la Impreza 4wd; ottavo posto per la Murcileago partita dal fondo, mentre la Ferrari F430 'JimGainer' pure autore del terzo giro veloce in gara è stata costretta a fermarsi a dieci giri dalla conclusione.

SuperGT - Okayama,Qualifiche:nessuno ferma la Nissan

SuperGT - Okayama, Qualifiche: nessuno ferma la Nissan

SuperGT - Okayama, Qualifiche: nessuno ferma la Nissan

Abbastanza prevedibile è arrivata la pole della GT-R 'Xanavi Nismo' #23, nella seconda prova del SuperGT in corso di svolgimento a Okayama.
Motoyama/Treluyer hanno girato in 1'23.517 nel corso del proprio superlap, con un vantaggio sui secondi classificati (Firman/Izawa) di 3 decimi: la Honda NSX 'Arta' è però schiacciata in sandwich da altre due Nissan, mentre la prima Lexus/Toyota SC430 è solo decima ad un secondo e mezzo dalla pole e difficilmente domani la vedremo lottare per il podio. 

                                                                                                                                                                                                                                                    Il team 'ARTA' si rifà nella classe GT300 dove coglie la pole con 1'31.796, Nitta/Takagi, al volante della Garaiya, fanno meglio della Nissan Z #46 e di una ottima Ferrari F430 'JimGainer'. Problemi per la Murcielago 'Triple A' che è stata esclusa per non aver superato le verifiche tecniche al termine della prima sessione, mentre l'esordiente Lexus IS350 non ha girato: entrambe le vetture partiranno (dovrebbero partire, nel caso della I350) dal fondo domani.

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