D1GP's profile"TOKYO ATTO 2:MISSIONE C...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
|||||||||||||||
|
February 26 Giappone:1 citta' idrogenoIn Giappone nasce la prima città a idrogeno
Avviata nella città di Maebaru la sperimentazione di fuel cell a idrogeno per fornire calore ed elettricità a 150 case.
Da anni un guru delle energie rinnovabili come Jeremy Rifkin sostiene che l'idrogeno è il combustibile del futuro, l'unico veramente pulito poiché lo scarto della sua combustione è solo vapore acqueo. A pensarla così sembrano essere anche i giapponesi, che hanno avviato un progetto sperimentale di sviluppo di celle a combustibile per uso residenziale.
Si tratta di “Fukuoka Hydrogen Town”, primo nucleo di una città a idrogeno situata a sud del Giappone, nella prefettura di Fukuoka. Qui due comunità nella città di Maebaru installeranno in 150 abitazioni celle a combustibile alimentate a idrogeno da 1 kW ciascuna, ricavando il gas dal GPL (Gas di Petrolio Liquefatto).
Il progetto, finanziato dalla Nippon Oil Corporation e dalla Seibu Gas Energy, secondo i promotori è unico nel suo genere e fornirà il 60% del consumo di energia delle case e l'80% dell'acqua calda necessaria per un nucleo famigliare. In aggiunta, questo sistema di cogenerazione a idrogeno taglierà del 30% circa il consumo energetico rispetto ai sistemi convenzionali, e di un altro 30% le emissioni di CO2.
Il progetto dimostrativo, il più grande di questo tipo al mondo secondo gli ideatori, ha come obiettivo di sviluppare l'utilizzo in ambito residenziale della cogenerazione da fuel cell alimentate a idrogeno. La sperimentazione è stata lanciata ad ottobre e avrà una durata di quattro anni.
December 03 "NISSAN 370Z"Nissan 370Z, sports car evoluta
Los Angeles – Per gli appassionati di auto sportive la sigla “Z” ha un sapore speciale. Ha fatto la storia del marchio giapponese Datsun e delle sue leggendarie vittorie agonistiche, e da lì è arrivato fino a Nissan, che rilevò quel brand e oggi omaggia i suoi modelli più sportivi con la sigla Z, come la 350Z lanciata nel 2003. Adesso è la volta della 370Z Coupé, che Nissan propone in questi giorni al Salone di Los Angeles e che farà debuttare su strada il prossimo anno. In Europa arriverà ad aprile, più o meno in concomitanza con l’altra sports car GT-R, fresca del premio 2009 per la “Tecnologia più Avanzata” conseguito nei giorni scorsi in Giappone. Tecnologia a parte, è invece sotto il cofano che la Nissan 370Z Coupé propone novità meccaniche molto interessanti. Il motore è un classico 6 cilindri a V, ma cilindrata e potenza sono state aumentate rispetto alla 350Z fino ai 3,7 litri e ai 331 CV erogati ad un massimo impressionante di 7.000 giri/minuto. È poi nuova soprattutto la tecnologia della fasatura variabile delle valvole in entrata e uscita (VVEL), che rende più fluida l’erogazione sia della potenza che della coppia, quella massima di 366 Nm raggiunta a 5.800 giri. Ma una grande novità è rappresentata dalle trasmissioni, due ed entrambe nuove: quella automatica a 7 rapporti e una manuale a 6 marce sincronizzata. Quest’ultima è la prima trasmissione al mondo che sincronizza la velocità del motore durante il cambio marcia, sia in scalata che in fase di passaggio alla marcia superiore (SynchroRev Control).
Col suo baricentro basso, la 370Z si annuncia come una sportiva due posti di grande agilità e brillantezza dinamica, pur avendo doti di maneggevolezza sconosciute alle più blasonate sports car europee, anche in virtù dei cambi così facili da gestire. Il passo “corto”, 2,55 metri, e le carreggiate ampliate hanno permesso ai progettisti nipponici di costruire un’auto di grande stabilità anche alle più alte prestazioni, mentre l’impiego di leghe leggere per la carrozzeria e la scocca ha irrobustito la vettura rispetto alla 350Z, in confronto alla quale perde 25 kg di peso (da 1.500 a 1.475 kg). Eppure la 370Z è lunga soltanto 4,25 metri, contro i 4,32 della “sorella”. Dal punto di vista estetico, non si può non notare quel posteriore curvilineo che nasce dal finestrino posteriore quasi tondo che sposa il padiglione discendente: potrebbe sembrare quasi una Porsche, ma in realtà è un’evidente citazione della 240Z del 1970.
Una vera raffinatezza è invece il logo “Z” posto sulla fiancata laterale, tra la ruota anteriore e la portiera: integra la freccia e così la zeta lampeggia originalmente quando si svolta o si cambia corsia. Raffinatezza che Nissan ha voluto curare anche per gli interni, dove i due posti sono nettamente separati da una lunga ed elegante console centrale. Il cruscotto è profondo, da vera sportiva, mentre un vantaggio non da poco rispetto alla 350Z è il vano di appoggio ricavato dietro i due sedili, che consentono di riporre una ventiquattrore o qualche borsa. Migliore si presenta l’ergonomia della nuova sportiva Nissan e più comodo l’accesso ai comandi, tra cui spicca l’accensione con un pulsante. Da segnalare infine che di serie è il tetto retraibile, come il vano portaoggetti con serratura.
Debutto europeo ad aprile 2009
November 07 Giappone:Moglie virtuale rompiscatoleNovità dal Giappone: la moglie virtuale rompiscatole
![]() Questa volta parliamo di uno strano tipo di aiuto informatico offerto agli uomini di mezza età che si ritrovano a combattere contro un’ostinata ciambella di grasso ad altezza vita.
In effetti quello della pancetta è un problema molto sentito in Giappone, dove gli impiegati costretti ad una vita sedentaria sviluppano inevitabilmente questa imbottitura indesiderabile...
Per risolvere il problema, un sito chiamato
Metaboinfo.com ha creato una moglie virtuale fumettosa, che invia 4 email al giorno in cui sgrida il proprio utente consigliandogli di mangiare leggero. Il servizio include un tool per pianificare i pasti con il calcolo delle calorie, e permette di scegliere il tipo di consorte preferita: la dolce camerierina, la fredda psicanalista, l’infermiera materna o la manicure modaiola. Questo, si suppone, per coprire tutte le deviazioni mentali tipiche di chi si abbona ad un sito del genere (che probabilmente di mogli reali non ne ha).
Sfortunatamente per quelli tra i nostri lettori che desiderano un coniuge virtuale saccente e rompiscatole, questo servizio è disponibile solo in terra Nipponica. Che peccato, vero? October 03 Giappone:Airbag per gli anzianiL’airbag umano a misura di nonno
Si allaccia al corpo e si gonfia in un decimo di secondo quando intuisce che la persona che lo indossa sta per cadere. È un vero airbag umano, pensato ad hoc per gli anziani. L’invenzione infatti arriva proprio da un paese, il Giappone.
L’airbag che ha migliorato la sicurezza negli abitacoli delle macchine e sulle motociclette, adesso è al servizio dei pedoni anziani. Con questo strumento non si evitano del tutto le cadute, ma l’impatto con il terreno è molto attutito e si possono ridurre i danni alle articolazioni. L’airbag umano è formato da due cuscini che proteggono la testa ed è studiato per proteggere dalle cadute all’indietro. August 03 SuperGT - Fuji,Gara:Sorpresa Toyota![]() SuperGT - Fuji, Gara: Sorpresa Toyota Ieri, sul circuito di Fuji, con un cielo limpido e la pista asciutta (35°) davanti a quasi 60.000 spettatori si è svolto il 3° appuntamento del campionato giapponese GT, il SuperGT. Erano 42 le vetture schierate in griglia di partenza (16 per la classe GT500 e 26 per la GT300) e che, alle h. 14.00 locali, hanno preso il via per una gara di 500 km (110 giri) durata poco più di 3 h.
Per la GT500 la partenza vede la Honda #18 'Takata Dome' (Takashi Kogure) dalla pole position involarsi indisturbata, rinsaldando, giro dopo giro, il comando. Sfortunatamente, al 22° giro, Kogure sbaglia la Curva Dunlop e va fuori con un testacoda, ritorna in pista quasi immediatamente, ma il danno è fatto ed è dietro la Toyota SC430 #38 'Zent Cerumo' (Yuji Tachikawa). A questo punto della gara l'ordine del gruppo di testa, dietro le due menzionate, è: Toyota SC430 #35 'Houzan Kraft' (Peter Dumbreck), Honda NSX #100 'Raybrig' (Yuji Ide), Toyota SC430 #36 'Petronas Tom's' (Andre Lotterer) e Honda NSX #32 'Epson' (Loic Duval). Sembra spenta la fiamma delle Nissan che lottano nelle retrovie. La finestra della pit lane si apre al 26° giro e la prima a rientrare è la Honda NSX #1 'Arta' (Ralph Firman) che cambia solo le due gomme posteriori e fa rifornimento, Firman resta al volante. Le altre squadre decidono di effettuare la sosta dopo il 30° giro, la #38 aspetta fino all'ultimo per passare il volante a Richard Lyons. Al 42° giro si chiude la pit lane ed è solo la Nissan GT-R #23 'Xanavi' a non essersi fermata ai box, scegliendo di effettuare una sosta, e l'ordine del gruppo di testa vede la #38 seguita dalla #18 e dalla #32. Al 48° giro la #32 attacca la #18 ma va in testacoda e rientra in gara al 5° posto. Al 66° giro ricomincia il valzer dei rientri ai box ed è ancora la #1 la prima, stavolta cambio pilota e 4 gomme, mentre la #18 e la #100 abbreviano il tempo di sosta effettuando solo il cambio delle ruote posteriori oltre che del pilota. Al termine dei pit stop al comando c'è ancora la #38, dietro la #36 (con Juichi Wakisaka) seguita dalla #35 (con Tatsuya Kataoka), dalla #100 (Hosokawa) e dalla #18 (Michigami). L'ultima a rientrare ai box, al 75° è la vettura al comando che ripassa nelle mani di Tachikawa e rientra in pista ancora in 1° posizione però con un gap sulle inseguitrici notevolmente ridotto. Nonostante le gomme siano ancora fredde, Tachikawa riesce a mantenere la testa del gruppo, mentre la lotta infuria nelle posizioni immediatamente successive. Al 96° giro la #18 sorpassa la #35 per il 4° posto, al giro dopo la #100 infila dall'interno la #36 e si porta in 2° posizione, così che al comando c'è un miscuglio di Toyota ed Honda, nemmeno l'ombra di una Nissan (la prima si piazza 9° ed è la #12 'Calsonic Impul'). Restano solo 5 giri ed i giochi sembrano fatti, ma la #100 va in testacoda e viene passata dalla #36 e dalla #18. All'ultimo giro la bandiera a scacchi sventola prima davanti alla Toyota SC430 #38 'Zent Cerumo' poi, a 13", alla Toyota SC430 #36 'Petronas Tom's' e alla Honda Nsx #18 'Takata Dome'. E' la prima vittoria della Toyota dal 6° round della scorsa stagione (la 1000 km di Suzuka) e segna anche qualche record: Tachikawa è il pilota che ha vinto di più con la Toyota nel GT (10 vittorie), mentre Lyons, alla sua prima vittoria con questa marca, è il secondo pilota a vincere gare nella classe GT500 a bordo di tutte e 3 le case giapponesi (il primo è stato Jeremy Dufour). ![]() Se la classe GT500 ha offerto spettacolo ed emozioni, la GT300 non è stata certo da meno. Tra le squadre che avevano ottenuto i migliori tempi in qualifica la 'Cusco' con la Subaru Impreza #77, la 'Hankook' con la Porsche 997 #33 e la 'Kuhmo' con la Porsche Boxter #110 scelgono di effettuare due pit stop. Per questo spingono al massimo fin dall'inizio della gara senza risparmiare nulla e la #33 (Masami Kageyama) prende la testa già al 3° giro, finchè al 12° viene sorpassata dalla #77 (Kota Sasaki). 5 giri dopo la #33 resta vittima di un contatto mentre lotta per la 3° posizione con la #110, entrambe le vetture sono costrette ad un passaggio ai box non previsto che determina una retrocessione di posizioni. Ne beneficia Sasaki sulla #77 che ne approfitta per spingere con un passo sostenuto fino ad aumentare il gap sugli inseguitori a 20" (30° giro). Nel frattempo la vettura che era partita in pole position, la Apr MR-S #95 'Lightning McQueen' (Kohei Hirate), sceglie di effettuare un solo pit stop e di risparmiare carburante con una gara cauta e nella prima parte piomba anche al 4° posto, ma alla prima sosta della #77 si ritrova in testa. Al 50° giro anche la #95 rientra ai box, il volante passa a Keisuke Kunimoto e, al rientro in pista, si ritrova nel gruppo finchè le altre squadre rientrano per la seconda sosta e torna di nuovo al comando. Nel frattempo la #77 riceve una penalità di 10" con uno stop&go per aver sorpassato in regime di bandiera gialla, perde posizioni preziose e la possibilità di finire tra i primi. La situazione favorisce la Shiden #2 'Asset Kenzo Privée che è già autrice di una splendida rimonta dal 16° posto in partenza. Con una media di un sorpasso ogni due giri al 27° è già in 4° posizione e, tirando il più possibile a lungo il momento della sosta, arriva al comando al 50°. Al 56° giro finalmente rientra e, dopo il cambio pilota (subentra Kazuho Takahashi), ritorna in pista al 3° posto. La strategia di un solo pit stop si rivela azzeccata per diverse vetture, infatti nei primi posti si trovano le vetture che hanno fatto questa scelta. La #95 saldamente al comando seguita dalla Nissan Fairlady Z #46 'Mola Leopalace' (Kazuki Hoshino) e dalla #2 mentre si avvicina pericolosamente anche la Apr MR-S #31 'Doublehead Avex'. Ormai Kunimoto (#95) mantiene un passo spedito e costante che gli garantisce un buon margine tra lui e gli inseguitori, restano pochi giri al termine e la battaglia è per il 3° posto tra la #2 e la #31. La lotta dura fino all'ultima curva dell'ultimo giro, quando la #31 va lunga quanto basta per permettere alla #2 di aggiudicarsi il 2° posto per soli 124 centesimi. Questo succede proprio nel momento in cui la Apr MR-S #95 'Lightning McQueen' passa sotto la bandiera a scacchi con al volante una coppia di giovani piloti esordienti che sono alla loro prima vittoria dopo aver ottenuto la pole position. Per Kunimoto, che ha solo 19 anni e 4 mesi, è il record di pilota più giovane a vincere una gara GT (il precedente era 19 anni e 7 mesi per Yuhi Sekiguchi al 5° round del 2007). Il secondo posto è per Kazuki Hoshino e Hironobu Yasuda sulla Nissan Fairlady Z #46 'Mola Leopalace' ed il 3° è per Kazuho Takahashi e Hiroki Katoh con la Shiden #2 'Privée KENZO Asset'.
|
||||||||||||||
|
|